10 gennaio 2012
Intervista a Daniela Maurizi pubblicata su Italia Oggi del 3 dicembre 2011
Su oltre 110 mila controlli effettuati nel 201 da enti pubblici e istituti di zoo profilassi, le irregolarità sono state solo 3.120, il 2,6%. “L’Italia ha già una norma sull’etichettatura completa, è una perla fatta bene, non ci sono incomprensioni. L’Italia è all’avanguardia per i controlli e l’autotutela”, per Daniela Maurizi, consigliere Ordine dei Chimici di Lazio, Umbria Abruzzo e Molise e responsabile della divisione “Sicurezza Alimenti” del gruppo Maurizi di Roma non ci sono dubbi quando si parla di sicurezza alimentare dei prodotti italiani. “L’Italia è il primo paese per notifiche inviate, 548. E’ un primato positivo, perché siamo i più bravi, siamo in grado di andarle a trovare. Ma posso dire che per quelle che ho avuto esperienza, la metà delle allerte sanitarie poteva anche non iniziare”. Per quanto riguarda i controlli, “nel 2010 si sono avute 67 infrazioni per gli allergeni, che nella nuova norma sull’etichettatura dovranno essere evidenziati nell’elenco ingredienti, 338 per salmonella e 160 per isteria ed e-coli, più di 600 infrazioni per micotossine, più di 100 per metalli pesanti”. Infine i residui di pesticidi nell’ortofrutta fresca. “I fitofarmaci non devono essere additati come killer, chi li usa deve saperli utilizzare, è necessario il patentino”, dice.
10 gennaio 2012
A partire dal 13 Dicembre 2011 è entrato in vigore il nuovo Regolamento UE 1169/11 sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Verrà dato tempo alle aziende di adeguarsi, in quanto le vecchie etichette saranno valide fino a Dicembre 2014.
È una novità attesa da molti e per molto tempo, basti pensare che attualmente la normativa Italiana in merito era il vetusto D.Lgs. 109/92 che ormai cominciava a risentire del peso degli anni. Tuttavia il vecchio decreto non andrà in pensione, non essendo stato abrogato, ma continuerà a convivere con il nuovo Regolamento, come spiega Manuela Vinay del Gruppo
Maurizi che illustra le principali novità che verranno introdotte:
1) campo di applicazione – il regolamento si applicherà a tutti i prodotti destinati al consumatore finale, compresi quelli somministrati dalle collettività (mense, ristoranti, catering ecc). Non viene specificato come il nuovo Regolamento dovrà essere applicato a queste realtà
2) le informazioni dovranno essere fornite interamente in tutte le fasi della commercializzazione (sull’etichetta o su documenti allegati al prodotto). Ciò significa che gli obblighi riguarderanno anche gli “intermedi commerciali”
3) leggibilità – verrà finalmente stabilita una altezza minima dei caratteri, pari a 1,2 mm. Per le confezioni più piccole l’altezza sarà di 0,9 mm
4) allergeni – la loro presenza dovrà essere enfatizzata mediante un carattere o uno stile diverso rispetto a quello con cui sono scritti gli altri ingredienti
5) origine o provenienza – verranno stabilite delle norme specifiche per indicare la provenienza di un alimento, qualora questa possa trarre in inganno il consumatore (es. mozzarella prodotta in Germania e venduta in Italia)
6) obbligo di provenienza per le carni suina, ovina, caprina e di pollame
7) etichetta nutrizionale – diverrà obbligatoria a partire dal Dicembre 2016 e riguarderà la comunicazione al consumatore di valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale
8) preincarti – vengono definiti i preincarti come quelli preparati dai supermercati e posti in vendita a “libero servizio”. Questa tipologia di prodotti non verrà toccata dagli obblighi del regolamento (continueranno però a valere le norme nazionali), con la sola eccezione della comunicazione degli allergeni
Queste le novità principali, che tuttavia saranno integrate con l’emanazione di leggi nazionali o di regolamenti europei. In definitiva sono state poste le basi per una legislazione completa ed esaustiva, ma la strada da percorrere è ancora tortuosa e lunga.
4 gennaio 2012
Domani partono i saldi, a Roma come nelle altre città italiane, ma è già da un paio di giorni che i negozianti sono liberi di aprire e chiudere quando vogliono anche per il riposo infrasettimanale.
Non solo negozi di abbigliamento dunque ma anche coloro che vendono alimenti e bevande, pub e ristoranti potranno decidere quando tenere aperto, anche dunque fino a notte inoltrata. Attenzione però a inquinamento acustico e sicurezza dei lavoratori.
Già sono partite le proteste degli abitanti delle zone più centrali e quindi più battute dalla movida notturna. Proprio per tenere conto del rispetto del riposo e della quiete di tutte le persone l’assessorato alle Attività produttive di Roma Capitale ha previsto che la Polizia locale effettuerà controlli sul territorio per evidenziare criticità che dovessero emergere in alcune zone.
I proprietari dei locali devono tenere conto che tutto ciò comporta un adeguamento della valutazione di impatto acustico notturno per il benessere dei cittadini, per tutti coloro che intendono restare aperti dopo le 22, ed anche una revisione della valutazione della sicurezza dei lavoratori che fossero adibiti a nuovi orari specie se notturni.
8 novembre 2011
70 milioni di euro è il costo sostenuto da 325.470 imprenditori italiani per iscriversi al Sistri, il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi, acquistare oltre 500mila chiavette usb e quasi 90mila black box e montarle sui propri mezzi. Oltre ai costi per formare il personale ed organizzare ad hoc le attività produttive, insomma per adeguarsi ad un sistema in realtà mai partito. Mettiamoci in più le difficoltà che le aziende affrontano in questo momento e si capisce perché le associazioni di categoria sono scese sul piede di guerra per ottenere tramite azioni legali la restituzione da parte del ministero dell’Ambiente di quanto le aziende hanno versato in questi ultimi due anni.
“Abbiamo sempre denunciato le inefficienze e gli inutili costi del Sistri per le imprese chiamate ad attuarlo – dichiarano Cna, Confartigianato, Casartigiani e Confesercenti - Chiediamo una revisione profonda e strutturale del sistema, per semplificare il quadro normativo e le procedure e rendere il Sistri uno strumento di semplice utilizzo, realmente efficace per contrastare le ecomafie e fondato su criteri di trasparenza ed efficienza. In attesa che il sistema possa davvero funzionare, intraprenderemo azioni legali necessarie nei confronti del ministero dell’Ambiente per restituire, alle nostre imprese, risorse che sono quanto mai importanti in questo momento di grave crisi”.
Si associa Confcommercio che chiederà il rimborso, non solo dei contributi Sistri finora versati, ma anche dei costi sostenuti dalle imprese aderenti per implementare il sistema Continua la lettura ‘SISTRI: LE AZIENDE CHIEDONO I SOLDI INDIETRO’
4 novembre 2011
Tra poco più di un mese scade il termine per le imprese di trasporto di rifiuti già iscritte all’ Albo Nazionale dei Gestori Ambientali per rinnovare la propria iscrizione.
Lo prevede la delibera del 26 ottobre scorso del Comitato nazionale dell’Albo dei gestori ambientali istituito presso il Ministero dell’ambiente , che ha ribadito la cancellazione in caso di mancato aggiornamento dell’iscrizione entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 3 dicembre 2010 n.205 (decreto che ha apportato modifiche al codice dell’ambiente coordinandola con il sistema di tracciabilità dei rifiuti Sisistri). Il termine è previsto per il 25 dicembre 2011.
20 ottobre 2011
Iniziano i nuovi Corsi UMAO:
Corso 1° livello amatoriale Assaggiatori OLIO inizio 20 ottobre
Corso amatoriale Assaggiatori VINO 7 ottobre
Corso amatoriale Assaggiatori BIRRA 21 novembre
Corso amatoriale Assaggiatori CIOCCOLATO 18 novembre
Corso amatoriale Assaggiatori FORMAGGI 4 ottobre
Corso Regionale Assaggiatori OLIVE 6 novembre
14 ottobre 2011
Qualche giorno fa Cinzia Franchini, Presidente CNA Fita, in audizione all’ottava Commissione Ambiente della Camera ha chiesto la sospensione del Sistri. Pur condividendo la necessità di ottenere un sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi questo, secondo Franchini, va ridefinito nei contenuti, procedure e costi per renderlo realmente efficace ed efficiente, chiedendo inoltre un risarcimento per le imprese che hanno sin qui pagato il contributo annuale per non avere alcun servizio e la tracciabilità limitata ai soli rifiuti pericolosi così come prevede la direttiva europea (art. 17 della Dir. 2008/98/CE) e non esteso indiscriminatamente a tutti i trasporti di rifiuti.
Oggi dal Ministero dell’Ambiente arriva una precisazione “Non hanno alcun fondamento le affermazioni secondo le quali sono fermi i test sulla funzionalita’ del Sistema di tracciabilita’ dei rifiuti speciali e pericolosi (SISTRI)”, sottolinenando che non vi e’ alcun “impasse” ed i test proseguono per concludersi, come previsto dalla legge, entro il 15 dicembre.
Come emerso nella riunione di ieri del Comitato di Vigilanza e Controllo sul Sistri, dal 24 ottobre in poi si svolgeranno 4 test su specifici aspetti, entro il 10 novembre un grande test con le aziende con oltre 50 dipendenti cui ne seguira’, entro novembre, un altro per le aziende da 11 a 50 dipendenti.
L’obiettivo di testare, entro il termine fissato, tutti gli utenti Sistri per i quali il sistema entrera’ in funzione in febbraio. Naturalmente e’ prevista la individuazione di eventuali correttivi ove si rendessero necessari in base agli esiti delle sperimentazioni
10 ottobre 2011
La Giunta Regionale del Lazio ha riaperto i termini per il rinnovo delle Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate prima del 30 aprile 2006 (d.lgs 128/10)
Le autorizzazioni rilasciate prima del 04/09/1996 dovranno essere rinnovate entro il 20 DICEMBRE 2011.
Le autorizzazioni rilasciate successivamente al 4/09/96 dovranno essere rinnovate secondo lo schema seguente:
- Le autorizzazioni rilasciate tra il 5/09/96 e il 31/12/01 entro il 19 MARZO 2012;
- Le autorizzazioni rilasciate tra il 1/01/02 e il 29/04/06 entro il 17 GIUGNO 2012;
Leggi la delibera della Giunta Rgionale del Lazio
4 ottobre 2011
Scatta il conto alla rovescia per i produttori di alimenti di origine animale per mettersi in regole con le nuove disposizioni Ue.
Lo scorso 20 settembre è stato pubblicato sulla G.U.U.E. n. L242 il Regolamento UE n. 931/2011 relativo ai requisiti di rintracciabilità fissati dal Reg. CE 178/2002 per gli alimenti di origine animale. Il nuovo regolamento in sostanza stabilisce le informazioni che un produttore deve fornire sia all’autorità competente che al suo cliente. L’entrata in vigore è prevista per il 10 ottobre, ma si applicherà dal 1°luglio 2012.
Le crisi alimentari passate hanno dimostrato che non sempre la documentazione degli alimenti è stata sufficiente a risalire all’origine degli alimenti sospetti. Da ora ci sarà una rapida e piena rintracciabilità affinché i controllori abbiano le informazioni necessarie a garantire l’adeguatezza dei sistemi di individuazione delle manipolazioni o magazzinaggio degli alimenti, in particolare di quelli di origine animale.
Con questo nuovo regolamento si prevede che gli operatori del settore alimentare che producono alimenti di origine animale (esclusi i prodotti contenenti alimenti di origine vegetale e i prodotti trasformati), garantiscano che siano messe a disposizione dell’operatore del settore alimentare al quale gli alimenti vengono forniti e dell’autorità competente le seguenti informazioni:
- descrizione dettagliata degli alimenti
- il volume o la quantità degli alimenti
- il nome o l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare che ha spedito gli alimenti
- il nome e l’indirizzo del destinatario (proprietario) se diverso dall’operatore del settore alimentare che ha spedito gli alimenti
- il nome e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare al quale gli alimenti sono stati spediti
- il nome e l’indirizzo del destinatario (proprietario) se diverso dall’operatore del settore alimentare al quale gli alimenti sono stati spediti
- un riferimento di identificazione del lotto o della partita, se necessario
- la data di spedizione
Il regolamento prevede che sia a discrezione del fornitore il modulo adeguato in cui vanno fornite le informazioni, a condizione che siano chiaramente e inequivocabilmente disponibili e consultabili per l’operatore del settore alimentare al quale sono forniti. L’operatore del settore alimentare ha infatti l’obbligo di fornire senza ritardi le informazioni riportate sopra, qualora le autorità competenti ne facciano richiesta.
27 settembre 2011
Gruppo Maurizi e la PVI Formazione presentano:
La novità che stavamo aspettando in ambito di formazione per gli addetti alla manipolazione del settore della ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, tavole calde, self-service ecc.) e collettiva (mense, case di riposo, carceri ecc).
Un corso a distanza completamente autogestito dall’operatore stesso attraverso un DVD visibile con la televisione (ma anche con il computer) con esempi reali (foto e video) tratti da realtà produttive in ambito della ristorazione.
Il corso può essere interrotto e ripreso in qualsiasi momento così da poter gestire il proprio tempo in completa autonomia.
Disponibile in Italiano, Arabo, Cinese
Ottima opportunità per
le aziende multi sede per uniformare la formazione dei propri addetti
le aziende che non possono far assentare il proprio personale per corsi in aula
le aziende che utilizzano personale stagionale
L’attività di verifica attraverso test è stata progettata in modo da accertare veramente l’apprendimento da parte dell’operatore e, in caso di risposta errata, rimanda all’inizio del capitolo per un approfondimento, e quindi propone una domanda diversa rispetto a quella errata.
Il corso della durata di 4 ore più il tempo necessario per l’attività di verifica, è valido a tutti gli effetti per le Regioni Italiane ove è previsto un corso da 4 a 6 ore (disponibile anche una versione di 8 ore per le Regioni ove è previsto un tempo più lungo).
Alla fine del corso, e solo se si è risposto a tutte le domande correttamente, verrà rilasciato un codice che permetterà di ottenere un attestato personale.
La serietà e qualità del corso è garantito oltre che dal Gruppo Maurizi, anche dalla presenza di un comitato scientifico che annovera fra i suoi componenti esponenti del Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità.
I professionisti del Gruppo Maurizi saranno disponibili per dubbi e chiarimenti.
Presto disponibile anche per altri settori
Sommario del Corso Igiene della Ristorazione
Introduzione
Aspetti legislativi nell’attività di somministrazione di alimenti e bevande
Buone prassi di lavorazione
Somministrazione di Bevande alcoliche
Igiene ambientale delle strutture e attrezzature
Requisiti igienico sanitari delle attrezzature e dei locali di preparazione, somministrazione e vendita
Autocontrollo
Igiene della persona e procedure specifiche
Malattie trasmissibili con gli alimenti
Modalità operative del corso
Il corso è suddiviso in capitoli, visionabili singolarmente
Dopo aver visionato il capitolo si può rispondere alle domande del relativo questionario
Non si può accedere ai singoli questionari senza aver visionato il capitolo corrispondente
I questionari sono diversi per ogni DVD
Ogni questionario contiene 3 domande a risposta triplice (tre opzioni, una sola corretta) e deve essere affrontato in un’unica sessione
È possibile procedere alle domande del questionario solo rispondendo correttamente altrimenti si è rinviati all’inizio del capitolo per un ripasso
Dopo il superamento di ciascun questionario appare in sovrimpressione un numero che dovrà essere trascritto nell’apposita casella sulla scheda allegata alla confezione
Abbinando tutti i numeri apparsi in sovrimpressione con il codice del DVD (stampato sul DVD stesso), da trascrivere sempre sulla scheda, si dimostra l’avvenuto superamento del corso.